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Da: Everest1051
Date: 17 gen 2010
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Ironia della sorte, esattamente a dieci anni dalla morte in esilio di Bettino Craxi, Antonio Di Pietro, grande accusatore dell'ex segretario socialista, ha paura. Perché, abituato a fare il cacciatore, si trova a disagio nei panni del braccato. Lo scrive in una lettera pubblicata sul suo sito nella quale svela che circola, nei palazzi della politica e nelle redazioni dei giornali, un dossier su di lui. Il leader dell'Italia dei valori dice di conoscerne il contenuto: dodici fotografie che lo ritraggono, all'epoca di Mani pulite, insieme a uomini dei servizi segreti italiani e stranieri oltre che a due volti noti degli intrecci politico-giudiziari di quegli anni