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Il tempo di smaltire la "grande abbuffata" del 24 a notte e si apre il rosso sipario del Centro Polivalente di Piazza S. Barbara per mostrare, fino a dopo l'epifania, l'estro teatrale altavillese. Aprono la serie di rappresentazioni i giovani (n.d.r. per Goffredo e compagni: č solo un modo di dire) dello storica Compagnia teatrale "Amici d'Eduardo" che lo scorso anno ha felicemente festeggiato le nozze d'argento con il teatro. Ventisei anni di attivitā che non hanno minimamente scalfito la voglia di trasmettere quelle sensazioni e quei profondi messaggi che hanno reso famoso in tutto il mondo il teatro napoletano. Il 26 dicembre non c'č stato il tutto esaurito per la prima serata e non ci sarā nemmeno per le due successive. E' la prima volta che succede. Angela Vardaro, titolare dell'omonima cartoleria deputata alla prenotazione dei biglietti, nei giorni precedenti la rappresentazione, nel guardare la planimetria del teatro e i pochi posti prenotati commentava: "non č la solita farsa ...la gente vuole ridere, e poi tre rappresentazioni teatrali in pochi giorni sono anche una bella spesa per chiunque". E noi siamo perfettamente d'accordo con Angela. Gli attori sono bravi come al solito e non c'era bisogno di quest'ultima rappresentazione per scoprirlo. Agli eccezionali caratteristi Erminio Lonardo e Tonino Caprioli si č aggiunto Pietro Rosato, ma non serve. "Il Contratto" č un testo che offre pochi spunti alle caratterizzazioni e i lunghi monologhi rendono la vita, e il ricordo delle battute, difficile anche al navigato e straordinario Lello Severino. Marisa Camerlengo, Laura Saurino, Maria Rosaria De Vita e Antonella Dato deliziano come al solito in una sala dove, purtroppo, una pessima acustica divora gran parte delle parole. Silvestro Bosco, Giuseppe Di Paola, Sandro Coscia, Vincenzo Bonavita, Giovanni Petrillo e Mario Pallotta completano lo staff di questa rappresentazione che č servita, se non altro, a fare meglio apprezzare tutte le altre.
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