ALTAVILLA mia

Altavillamia@tin.it

Periodico di vita altavillese fondato nel 1981 da Federico Musco

TORNA ALL'INDICE
Come back to  the index

SFOGLIA  IL GIORNALE
NEXT PAGE

HOME PAGE

FIORI D'ARANCIO
Come in una Favola
Non si era mai vista tanta gente sul municipio per un matrimonio. Mario Cillo e Gina Cerchione hanno coronato il loro sogno d'amore.

- 26 Ottobre -

C'era una volta….Mario Cillo che tutti in paese chiamavano "zio Mario". Per oltre cinquanta anni non aveva mai pensato a mettere su casa, aveva vissuto sempre con il pensiero rivolto al lavoro e alla famiglia. Tanti nipoti da crescere non gli avevano consentito di dedicare le proprie attenzioni alle donne (o quasi) ed è così che giungeva al mezzo secolo di vita senza nemmeno accorgersene. Quel giorno in cui, come una fata, apparve Gina "zio Mario" ebbe un sussulto e il suo grande cuore si aprì all'amore. Forse era l'inizio di un sogno o di una favola…..: "mancano pochi minuti alle cinque della sera, tra le aiuole del chiostro dell'antico convento, in cui ha sede il Municipio, zio Mario è felice e il suo grande cuore batte più forte di un tamburo. Ancora qualche minuto e Gina varcherà il pesante portone del palazzo dei Verginiani. Il Sindaco Massima Maffei è gia nella sala consiliare con la fascia tricolore a tracollo; vicino a lei Rino D'Ambrosio regge il pesante registro dei matrimoni sul quale di li a poco verranno scritti, con l'indelebile inchiostro dell'amore, i nomi di Mario e Gina. Davanti al portone e lungo le scale del monumento ci sono centinaia di persone che attendono l'arrivo della sposa. Non si era vista mai tanta gente sul Municipio di Altavilla per la celebrazione di un matrimonio e sul volto di tutti si legge una  naturale e spontanea gioia. Per tutti è un piacere partecipare a quel magico momento e la curiosità di vedere l'arrivo della sposa è grande. Messo da parte per un giorno il "tre ruote" di mamma Ermelinda Cennerazzo, Gina arriva ai piedi della piazza con una lussuosa automobile. Il lungo e attillato vestito avorio fascia con armonia il suo esile corpo. Un lungo velo bianco, partendo dai capelli, segue docilmente i suoi passi mentre sale le scale e si avvicina, quasi incredule, alla soglia della Casa Comunale. Gli occhi di zio Mario, dolci più del solito, s'incontrano, fino a fondersi, con quelli di Gina. All'emozione degli sposi si aggiunge quella dei parenti e degli amici: è una grande festa per tutti. I pesanti lampadari che pendono dal soffitto illuminano, con una luce diversa dal solito, la grande sala consiliare nella quale tacciono le concitate voci degli amministratori del paese per fare posto ad un religioso silenzio che viene rotto soltanto dalle voci di Mario e Gina che tremanti promettono di amarsi per tutta la vita. La serata continua in via Giardini al Ristorante "Il Buongustaio" ove si consumano ore di sana e spensierata allegria tra le canzoni di Vincenzo Papa, gli ottimi piatti dello chef Vittorio e gli ammalianti sorrisi del capo sala Sergio. E' tarda notte quando, davanti alla torta nuziale, Mario e Gina vivono gli ultimi momenti di una giornata indimenticabile. Si avvicina sempre di più l'alba del nuovo giorno. Il primo di una vita coniugale che tutti augurano ricca di gioie e di felicità per poter concludere questa favola del 2000 nel migliore dei modi: " …. e vissero felici e contenti."

                                                                                                                                                         Federico Musco

Mario Cillo, per tutti è "Zio Mario"

Quando apparve Gina ebbe un sussulto ed il suo cuore si aprì all'amore.

Gina e Mario durante il ricevimento al "Buongustaio"

Davanti alla torta nuziale Mario e Gina vivono gli ultimi momenti di una giornata indimenticabile