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Periodico di vita altavillese fondato nel 1981 da Federico Musco

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STRADA STATALE N. 88
La Strada della Pietà
E' stato sufficiente un principio d'incendio del costone per provocare la caduta di qualche pietra. Per precauzione è stata chiusa, ancora una volta, e non si sa fino a quando.

Ing.
Antonio Tartaglia

In questo numero ho preferito scrivere un articolo sulla SS 88, perché questa strada è di fondamentale importanza per tutti gli abitanti della media valle del sabato e, in modo particolare, per le imprese e per i pendolari, soprattutto gli studenti che frequentano l'università di Benevento. Molto è stato già scritto in merito. Ma, proprio per l'importanza che la SS 88 ha per tutti noi, ho ritenuto doveroso scrivere anche per il giornale della nostra Altavilla, diretto dal bravo Federico Musco, un articolo sull'intera questione che sembra in via di soluzione, perché, in base a certe voci, la regione avrebbe ( il condizionale è d'obbligo) già stanziato la somma di lire 300.000.000  (trecentomilioni) per l'esecuzione di tutte quelle opere per poterla riaprire in tempi brevi. Bisogna ora solo pazientare, perché i tempi tecnici per l'espletamento delle procedure di legge non sono certamente brevi.  Ma il più è stato fatto. Questa volta gli organi istituzionali si sono attivati subito,  dimostrando che sono retti da persone in possesso di indubbie capacità e laboriosità.  Di valido supporto sono stati sicuramente i tanti cittadini che, dimostrando un elevato senso di responsabilità civica e di maturità democratica, hanno apposto le loro firme alla petizione inviata al Capo dello Stato e alla  richiesta di convocazione di una conferenza dei servizi indirizzata al Prefetto di Avellino e al Presidente della regione Campania. Come sono lontani i tempi in cui per anni non si muoveva una foglia!  La prima volta, infatti, la SS.88 restò chiusa, nell'indifferenza generale, per quasi otto anni e, per due anni la seconda. Ora dobbiamo continuare ad attivarci, perché sia realizzata una variante lungo la SS. 88 per evitare gli inconvenienti noti si ripetano. La SS 88, infatti, come tutti sanno, è stata chiusa al traffico veicolare nello scorso mese di agosto, sempre presso la Chiesetta della Pietà e sempre per lo stesso motivo. Sembra un film che si ripete, periodicamente, da quindici  anni   circa ed ogni proiezione è sempre perfettamente identica alla precedente. La SS 88 è stata chiusa per la caduta dei massi che continuamente si staccano dalle scoscese pareti laterali che delimitano, su entrambi i  lati,  a levante e a ponente, il cosiddetto " STRETTO DI BARBA". Tutti pensavano che con i vari interventi effettuati (barriere paramassi, ecc.) non si sarebbero più verificati simili inconvenienti. Invece non è stato così. E' stato sufficiente l'incendio del costone di Chianchetelle per far precipitare a valle pezzi di conglomerato roccioso che prima erano trattenuti dagli arbusti, ai quali, probabilmente, era stato delegato il compito di tutelare l'incolumità degli utenti della strada. Speriamo che i lavori per riaprire la SS 88 siano eseguiti con tempestività, perché essa è di vitale importanza per i tanti pendolari e per le aziende della zona, che, nonostante tante difficoltà, sono ancora produttive e danno lavoro a centinaia di persone. Nessuno vorrebbe che perdessero quote di mercato, per la chiusura di detta strada. Gli enti preposti si sono attivati subito, come pure tantissimi cittadini, che, dimostrando un'elevata cultura democratica e di responsabilità civica, hanno sottoscritto diverse petizioni compresa quella inviata al Capo dello Stato. Questo dimostra ancora una volta che gli Italiani del sud sono a tutti gli effetti ITALIANI, checché ne dica il Bossi padano, e si comportano da cittadini di uno stato civile e di consolidata democrazia, anche se il governo centrale continua a trascurarci, non finanziando adeguatamente le opere necessarie a realizzare, sia pure nel lungo periodo, una variante lungo la SS 88  in modo da by-passare i due passaggi a livello e l'orrido dello stretto di Barba, che, essendo delimitato da pareti scoscese di puddinghe non perfettamente cementate, costituisce e costituirà sempre un notevole pericolo per tutti, perché, in ogni momento ( solo Iddio sa quando), potrebbero staccarsi dai costoni pezzi di  roccia di notevoli dimensioni tali da provocare immani tragedie, non esistendo, allo stato, opere umane capaci di reggere ad un simile e terrificante  urto. Una soluzione si potrebbe ottenere realizzando un ponte sul fiume Sabato da iniziare prima del primo passaggio a livello, andando a Benevento, e due gallerie, una per ciascun senso di marcia, sotto la collina di Cianchetelle con sbocco, sempre sulla SS 88, poco prima del bivio di Chianche. Occorre solo la volontà politica. Sappiamo che i tempi sono lunghi. In Italia, quando si deve realizzare qualcosa, tutti, soprattutto gli  Enti pubblici e le imprese che producono, incontrano una serie di difficoltà, in quanto la nostra burocrazia, lenta, farraginosa e anacronistica, per le troppe norme, è diventata un labirinto minoico capace di fiaccare chiunque e con la globalizzazione  dei mercati  mette a serio rischio la competitività delle nostre imprese. Attualmente il più agevole collegamento tra le province di Avellino e Benevento è costituito dalla cosiddetta " STRADA LAGO" che attraversa il territorio di Petruro Irpino. E' una strada stretta, ripida e tortuosa,  con la sede viaria notevolmente dissestata, per cui è pericolosissima e sarà ancora più pericolosa quando con l'inverno arriverà il gelo. Speriamo, quindi, che i lavori per aprire la SS 88 al traffico veicolare siano eseguiti subito, prima della stagione fredda. In caso contrario, l'unica cosa che possiamo fare, prima di imboccare la " STRADA LAGO", è il segno della croce e pregare di arrivare a casa sani e salvi. Lo stato di grave disagio e di sofferenza degli utenti della strada si potrebbe ridurre, mettendo, nei punti opportuni,   cartelli stradali, con l'indicazione del percorso da seguire per raggiungere Avellino e Benevento. Un cartello stradale non costa molto. Al limite si potrebbe fare di cartone o di compensato e scriverci sopra con un pennarello indelebile. Occorre solo un poco di volontà. Eviteremmo ai tanti forestieri di fermarsi diverse volte per chiedere le indicazioni per Avellino e Benevento. Mettetevi nei panni di coloro che non conoscono la zona e che hanno deciso di affrontare un tragitto da rally per venire nelle nostre zone per acquisti e per visitare il nostro paese che ha dato i natali a  "SANTO ALBERICO". I consigli comunali dei paesi dell'intera valle del Sabato dovrebbero riunirsi in seduta congiunta per la questione della SS 88, per far sentire, all'unisono, la loro energica voce di protesta  alle autorità regionali e di governo, perché siano posti in essere tutti gli interventi necessari per riaprire  al traffico veicolare, il più presto possibile, la SS 88 e sia realizzata la variante su menzionata. Questa riunione è un atto doveroso che tutti gli amministratori comunali hanno nei confronti di tutti i cittadini della valle del Sabato. A  quando il consorzio dei comuni della media valle del Sabato?