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inconsueto fissato per le ore piccole e che al termine della giornata si sarebbe rivelato soltanto il primo dei tanti sacrifici affrontati per vivere una giornata storica per il nostro paese. Un piccolo esercito che nel cuore della notte ha invaso le vie di Altavilla. Già poco dopo le due nelle strade, ancora bagnate, risuonavano le voci di chi aveva rinunciato anche a qualche ora di sonno. Un treno speciale sarebbe partito alle quattro dalla stazione e per raggiungerla tre autobus di Bartolini avrebbero fatto la spola, tra il paese e la ferrovia. Il treno speciale organizzato dalla Diocesi di Benevento rappresentava un'ottima soluzione per il trasferimento di tanta gente ed il successo dell'iniziativa veniva sancito dallo spettacolo offerto dalle oltre cinquecento persone che affollavano lo scalo ferroviario a quell'ora ben lontana dall'alba. Alla stessa ora, in paese, un altro centinaio di persone prendeva posto su due autobus che sarebbero partiti direttamente per Roma. Il primo organizzato dall'agenzia di viaggio "Free Time" di viale S. Francesco, il secondo riempito da Mario Forte con "quelli dell'ultima ora". Non mancava chi, ai mezzi collettivi, preferiva la propria automobile, ma tutti rigorosamente in marcia verso la città eterna, per affollare quella piazza ove si sarebbe consumato il rito della canonizzazione del nostro Beato Alberico Crescitelli. Mentre gli autobus e le auto divoravano l'asfalto dell' autostrada "del sole" erano in molti a prendere atto che quel nome poco si addiceva alla circostanza. La pioggia, insistente ed abbondante, continuava a farla da padrona. Se sull'autostrada non brillava il sole, sulla strada ferrata per Roma era notte fonda. Consumata la buona colazione, compresa nel prezzo del biglietto, i nostri compaesani sono stati costretti a verificare tutta la falsità degli ingannevoli spot pubblicitari della Nuova Ferrovia dello Stato. L'alta velocità, molto probabilmente, sulla Benevento- Roma non la vedremo mai, resta la speranza per una media velocità, visto che la bassa velocità è servita soltanto a fare arrivare in ritardo i nostri compaesani che, oltre al danno, hanno dovuto subire la beffa di restare fuori dai
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