ALTAVILLA mia

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Periodico di vita altavillese fondato nel 1981 da Federico Musco

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RANDAGISMO
Un Affido per Fido
Il fenomeno del randagismo dilaga in modo impressionante e l'azione di contrasto, nonostante gli ingenti costi, risulta priva di apprezzabili risultati.
L'affido e la sterilizzazione delle cagne.

E' arrivato il giorno in cui bisogna tirare le somme anche per l'irrisolto problema dei cani randagi. La situazione che ci troviamo di fronte, oltre che essere sconfortante, rappresenta l'amara constatazione che anche piccoli problemi, se trascurati, possono ingigantirsi al punto da diventare, poi, di difficile soluzione. Gli ultimi dieci anni hanno visto nascere ed esplodere il problema dei cani abbandonati per le strade. L' abrogazione della normativa che prevedeva l'abbattimento degli animali catturati e che frenava la proliferazione dei cani abbandonati non ha trovato le varie amministrazioni comunali ne pronte e, molto probabilmente, nemmeno disposte ad intervenire con la dovuta convinzione per frenare il prevedibile aumento della massa canina. Il ricorso ai canili per togliere dalle strade gli animali è risultato solo un costoso palliativo che non ha risolto il problema. I cani che continuano ad essere numerosi e molesti per le vie del paese ha portato la municipalità ad incrementare il capitolo di spesa per il mantenimento e la custodia degli animali. Dai 20 milioni dell'amministrazione di Filomena Caruso, si sfiorano oggi i quaranta milioni. Una spesa non trascurabile e che oggi poteva essere evitata con una maggiore sensibilità verso il problema. Il Veterinario ufficiale dell'azienda sanitaria locale Dott. Guido Tartaglia, agli inizi degli anni 90 aveva indicato l'unica strada per frenare la proliferazione incontrollata ed in quelli successivi aveva dato, anche, la personale disponibilità per la sterilizzazione delle femmine. L'interruzione  della catena procreativa era l'unica soluzione ed il costo indicato dal nostro veterinario era quasi ridicolo: un locale con acqua corrente. Le attrezzature e gli strumenti necessari sarebbero arrivati dal servizio veterinario di Avellino. Invece, ci ritroviamo oggi a spendere una cifra che potrebbe, pari pari, rappresentare il corrispettivo di un posto di lavoro. Piangere sul latte versato è del tutto inutile ed oggi si può solo proporre uno scatto di sensibilità verso un problema che ha assunto un aspetto grottesco, se non ridicolo: una spesa per la collettività di trentasei milioni all'anno per ritrovarsi tra le gambe lo stesso numero di randagi che avevamo negli anni passati. La proposta che viene lanciata dall'amministrazione comunale non è nuovissima ed in altri comuni ha avuto anche un buon successo: l'affido. Trovare persone disposte a prendere in affidamento gli animali che affollano il canile non dovrebbe essere difficile. L'amore che molti altavillesi nutrono verso gli animali, ed i cani in particolare, è notorio e proprio questo sentimento potrebbe essere una rilevante componente per la soluzione del problema. Percorrere, anche se tardivamente, la strada indicata dal Dottore Guido Tartaglia potrebbe, con l'eliminazione delle cucciolate "randagie", risolvere alla radice, nel giro di pochi anni, il gravoso problema del randagismo.