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Bene hanno fatto le autorità sanitarie ad intervenire tempestivamente per evitare danni futuri, sopprimendo gli animali ammalati. Gli allevatori devono essere, però, adeguatamente indennizzati e ricevere dallo stato ogni forma di aiuto, perché possano ricominciare d'accapo, evitando di somministrare agli animali ogni sorta di schifezze. A dire la verità tutti gli agricoltori italiani, eccetto qualche rara eccezione, sono molto sensibili a queste problematiche e per anni hanno resistito alle pressioni di chi voleva che usassero grandi quantitativi di prodotti chimici in agricoltura, perché i nostri piccoli agricoltori amano la natura e gli animali e sono i primi ad allarmarsi e a preoccuparsi quando vedono nei campi animali selvatici ed uccelli morti per i prodotti chimici che si usano in agricoltura. Perciò cercano di usarli con parsimonia come avviene nelle nostre zone che, perciò, da questo punto di vista, sono più sicure di quelle dove l'agricoltura è più a livello industriale. Quante volte, in estate, vediamo i nostri agricoltori rientrare, a notte fonda, con i mezzi agricoli carichi di fieno! Agricoltori ed allevatori debbono solo essere adeguatamente informati ed addestrati sulle tecniche di agricoltura biologica e biodinamica. Essi non chiedono di meglio, perché quasi tutti sono consapevoli che bisogna produrre beni di qualità nel pieno rispetto dell'ambiente e della salute dei consumatori. E' necessario che i Comuni, gli Ispettorati Agrari e le Regioni si attivino per organizzare per gli agricoltori corsi specifici di agricoltura biologica e biodinamica. Il tempo stringe, per cui bisogna fare in fretta. I ritardi non sono più ammissibili se vogliamo evitare altri disastri. Fortunatamente abbiamo molti agronomi in possesso delle competenze e delle capacità necessarie che aspettano solamente di scendere in campo per trasmettere le loro conoscenze in materia agli agricoltori e agli allevatori. Occorre solo la volontà politica per far decollare definitivamente l'agricoltura biologica e biodinamica. E' importante che tutti acquisiscano la coscienza dell'importanza del rispetto delle leggi della natura se vogliamo impedire altri disastri come quelli della " MUCCA PAZZA". Tutti debbono essere adeguatamente informati. A tal fine i Comuni e le Regioni potrebbero organizzare, ogni anno, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, per gli studenti, e nei centri sociali per i non studenti, dei seminari di educazione alla salute e di educazione alimentare. In Italia abbiamo tanti professionisti preparatissimi in materia che ci vengono invidiati da molti. Perché non utilizzarli per tali corsi? Gli insegnamenti di tali discipline sono particolarmente importanti, perché, oggi, tutti siamo bombardati, quotidianamente, dalla pubblicità di ogni genere che influenza di più soprattutto i bambini che vengono spinti a consumare in grandi quantità prodotti che si allontanano sempre di più da quelli che madre natura fabbrica per noi, prodotti che, a lungo andare, potrebbero nuocere alla salute. La tutela della nostra salute e di quella delle generazioni future è un dovere di tutti.
A. T.
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