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Periodico di vita altavillese fondato nel 1981 da Federico Musco

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MERCATO DOMENICALE
Signori … si Cambia
Presentato il progetto per una diversa disposizione dei banchi di vendita del mercato della Domenica. La novità è stata accolta positivamente dai commercianti locali del Corso Garibaldi.

Il mercato che si tiene, da qualche secolo a questa parte, tutte le domeniche al Corso Garibaldi sta per subire una radicale trasformazione. L'obbiettivo è quello di favorire la partecipazione alle operazioni di mercato da parte dei commercianti locali ed in particolare di quelli che aprono i negozi sulla principale arteria altavillese. La situazione economica è difficile e qualcosa bisognava pur fare. Dire a priori se la soluzione adottata riuscirà a risolvere il grave problema della recessione commerciale in atto è impossibile ed ogni critica o commento che verrà mosso per puro spirito di contraddizione risulterà solo frutto di una smisurata voglia di parlare. Provare è il solo modo per verificare la consistenza del progetto ed i risultati saranno il vero indicatore di successo o di fallimento di tutta l'operazione. Il corso Garibaldi non ospiterà più i 64 banchi di vendita disposti sui due lati, ma un'unica fila di 31 bancarelle che saranno disposte al centro della sede stradale. Gli operatori commerciali su area pubblica che non troveranno più posto lungo il corso verranno sistemati su un tratto di via M. Villani (dove c'è la CEFIT di Ulderico Polcari) e lungo le vie G.M Crescitelli (dove c'è l'abitazione del Dott. Rossi) ed E. Crescitelli (dove c'è il forno di Agostino Tirri). Il settore alimentare continuerà a trovare posto in piazza S. Barbara. La nuova disposizione, pur mantenendo la stessa superficie destinata ai banchi di vendita, raddoppierà quella dell'area di mercato. I problemi derivanti  dalla risistemazione del mercato non sono pochi ed il consigliere delegato al commercio Giancarlo Bruno ne è consapevole come lo è pure il Responsabile dell' Ufficio per le attività produttive Antonio Santacroce. Il primo problema da risolvere è la scelta dei commercianti ambulanti che dovranno restare al corso. Sorteggio o anzianità produrranno sempre 33 commercianti pronti a lottare con ogni mezzo per non lasciare l'ambito posto conquistato con anni di sacrificio ai margini del mercato o, addirittura, con il pagamento di somme rilevanti per l'acquisto dell'azienda che ne deteneva la concessione. Nel mondo del commercio su aree pubbliche il posteggio ha un valore che varia in base all'importanza del mercato ed un posteggio al corso Garibaldi ha una quotazione che oscilla dai sei ai nove milioni di lire. Altro problema che dovrà essere affrontato è quello dei Parcheggi e della circolazione veicolare che non potranno più avvalersi delle strade diventate sede di mercato. Deviare il traffico proveniente dalla provinciale per Grottolella sul viale degli Eroi per farlo ridiscendere lungo via Montevergine e via Gramsci (aperta per l'occasione al doppio senso di marcia), anche se è l'unica soluzione, potrebbe risultare insufficiente a garantire la regolarità della circolazione veicolare e i parcheggi sempre più lontani dal mercato potrebbero scoraggiare qualche frequentatore. In tutti i casi qualcosa andava fatto per smuovere la stagnante situazione e l'innovazione proposta deve essere accettata come un estremo tentativo di risollevare il nostro paese da una crisi che certamente non si sarebbe mai risolta con le lacrime e l'immobilismo.     

Il mercato domenicale