ALTAVILLA mia

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Periodico di vita altavillese fondato nel 1981 da Federico Musco

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VINITALY 2001
Da Altavilla a Verona
Tra gli espositori della prestigiosa manifestazione vinicola internazionale spicca la presenza dei produttori altavillesi. L'Azienda Agricola Petilia ancora una volta in primo piano.

Dal nostro inviato

La primavera fa già sentire tutto il suo profumo ed il suo calore nelle campagne Veronesi. In città tutto è pronto per dare il via alla rassegna vinicola che richiama da tutto il mondo importatori e ristoratori alla ricerca dei migliori vini. Nei numerosi capannoni fervono i preparativi per dare l'immagine migliore delle aziende espositrici in una gara espositiva fatta di luci e di colori. Un anno di duro lavoro che si concretizza nella "cinque giorni" scaligera, un appuntamento tanto atteso quanto sofferto. La conquista dei mercati, ed in particolare di quelli esteri, è il traguardo di tutti i produttori e nessuno lo nasconde, come i tanti piccoli produttori non nascondono i sacrifici fatti per essere presenti alla manifestazione vinicola internazionale di Verona. Negli immensi e spogli spazi espositivi si vivono i momenti dei preparativi, l'odore di vernice è forte mentre, in uno strano silenzio, gli stands prendono forma e colori. Gli enormi padiglioni si susseguono e percorrerli tutti diventa una vera marcia forzata. In uno di questi c'è un particolare trambusto, voci e suoni familiari non possono restare inascoltati. In un angolo i produttori irpini sotto le insegne della Camera di commercio di Avellino producono con naturalezza tutto il calore e la giovialità del loro temperamento. A tarda sera tutto è pronto per dare il via al primo dei cinque giorni destinati alla promozione ed alla conoscenza dei migliori vini italiani. Al mattino i figli della campagna sono tutti al loro posto per mostrare al mondo intero il frutto di anni di lavoro e, per molti giovani agricoltori, addirittura il frutto della loro vita. Quanta emozione sotto quei fiammanti vestiti indossati, forse, per la prima volta e quanto nervosismo in quei piedi che calzano lucide scarpe che, sicuramente, non hanno mai calpestato una zolla di terra. Uno stupendo quadro della moderna realtà contadina arrivata in città per vendere il miglior frutto della terra. Arrivano i visitatori. Sono importatori e ristoratori che si aggirano tra gli stands alla ricerca di vini particolari, di sapori ed odori caratteristici da valorizzare. Americani e giapponesi, tedeschi e inglesi, francesi e olandesi….sembra che tutto il mondo si sia dato appuntamento a Verona. I vini irpini, senza alcun timore reverenziale, si offrono alle più attente degustazioni di fronte agli stands dei grossi nomi dell'enologia internazionale provenienti dal Cile, dal Canadà e dalla lontana Australia. Tra gli espositori irpini è particolarmente attiva l'azienda agricola Petilia, una nostra cara conoscenza che non finisce mai di stupire. Roberto e Teresa Bruno dopo avere coltivato con sapienza ed amore i loro vigneti hanno portato il frutto della terra altavillese in questa vetrina mondiale. Lo stand è particolarmente curato e, tra fiori e spighe di grano, sfavillanti luci esaltano tutta la bellezza e la festosità dei colori della nostra campagna. E' sabato, la manifestazione è nel pieno dello svolgimento quando nei i padiglioni si aggirano facce conosciute.  E' arrivato l'autobus della delegazione dei sommeliers di Avellino e con essi alcuni altavillesi. Non poteva mancare il titolare della più grande azienda agricola del nostro paese ed infatti Angelo Lo Conte è presente con tutta la sua carica di simpatia per un naturale sopralluogo. Angelo "Barbone", con tutta la sua possente energia, sta trasformando tutta la zona del belvedere in un immenso vigneto e molto presto la produzione di quell'impianto sicuramente lo trasformeranno da visitatore ad espositore di Vinitaly. Gli incontri con i nostri paesani si susseguono sempre graditi. In fin dei conti è bello ritrovarsi lontano dal paese. L'avv. Costantino Bruno seduto ad un tavolo si delizia tra i sapori e gli odori dei migliori vini, mentre il prof. Corrado Di Troia aggirandosi tra gli stands valuta con grande attenzione ogni proposta. Albertino Cirelli lo si può trovare ovunque ed è quasi naturale la sua presenza anche tra i vini esposti a Verona.

(Continua a pagina 6)

L'avv. Costantino Bruno seduto ad un tavolo si delizia tra i sapori e gli odori dei migliori vini