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Con qualche giorno di anticipo rispetto all'otto dicembre, data in cui hanno avuto inizio le manifestazioni di fine anno, il Corso Garibaldi è stato inondato da una luce inconsueta. Migliaia di sfolgoranti e colorate lampadine si sono accese per ricordare che il Natale è alle porte. L'effetto è eccezionale. La giovanissima Chiara Villani, insieme al fratellino Oreste, arrivando dalla capitale dove vivono con i genitori restano affascinati: "ma qua è meglio di Roma!" E' solo il biglietto da visita di un Natale diverso. L' organizzazione delle manifestazioni incluse nel Programma "Oltre il Natale" non è stata facile. All'appello del Sindaco Alberico Villani hanno risposto una settantina di commercianti ed artigiani su poco più di cento che ne conta l'intero paese. Una risposta, anche se non corale, sicuramente apprezzabile da parte di quella categoria di lavoratori che nelle spese natalizie ripongono gran parte delle speranze. Ormai la guerra per la conquista del cliente non si combatte più tra le strade di Altavilla, tra i diversi negozi del paese. Avellino è maledettamente vicina e girando tra gli scaffali dell'IperCoop e dell'IperAlvi si può rifare, in poche ore, il censimento della popolazione altavillese. Convenienza? Voglia di evadere? Non si saprà mai. Intanto gli altavillesi stanno tutti lì, composti ed ordinati nelle lunghe file che terminano davanti ai registratori di cassa. I settanta commercianti che hanno risposto e che hanno contribuito economicamente per dare al paese un Natale diverso hanno fatto qualcosa per smuovere le acque e l'apprezzamento di tutta la cittadinanza è totale. Ma degli altri trenta o quaranta commercianti, che sono rimasti a guardare, non si può dire la stessa cosa e avranno poco da recriminare se ad Altavilla non verranno i forestieri ed ancor peggio se gli stessi altavillesi continueranno ad affollare i Centri commerciali del capoluogo. Il programma è intenso e scoppiettante come una salva di tric-trac con l'immancabile botto finale: i festeggiamenti di Capodanno fissati per le 23,30 della notte di San Silvestro. Nella piazza IV Novembre o nella tendostruttura, poco importa. Già dall'otto di Dicembre i pomeriggi di fine settimana si sono animati tra teatrini, clowns e fantastici personaggi (Harry Potter, Dragon Ball, Cip & Cop, etc) che hanno letteralmente entusiasmato i numerosi bambini presenti. E' la prima volta che non sentiamo piagnucolare di ciò che si sarebbe potuto fare per le feste mentre il Natale si consumava nell'indifferenza generale. E' la prima volta che viviamo un programma natalizio che va ben "oltre le commedie". Non è poco e noi che viviamo nella speranza di descrivere le cose migliori che produce il nostro paese (per quelle peggiori ci pensano i quotidiani provinciali) riteniamo, anche a nome dei nostri lettori, di dover ringraziare i commercianti che materialmente hanno operato sottraendo anche tempo alla propria attività: Marcello Severino (Colli, Nodi e…), Tiziana Viscione (Gastronomia) e Annamaria Di Troia ( Enoteca x Bacco). (F.M.)
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